mercoledì 1 dicembre 2010

Salvatore Guerra: vogliamo essere sempre vicini alle persone diversamente abili



L’Amministrazione Comunale, Assessorato ai Servizi Sociali, al fine di promuovere azioni volte a favorire l’accesso delle persone diversamente abili nel mondo del lavoro, avvia un percorso formativo aperto ai residenti nel Comune di Marino. Entro le ore 12.30 dell’11 febbraio 2011 gli interessati, di età compresa tra i 18 e i 45 anni, disoccupati e in possesso del diploma di licenza media inferiore, possono presentare domanda, debitamente compilata, presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Marino o della Circoscrizione di Santa Maria delle Mole. 

La stessa deve essere redatta, a pena di inammissibilità, su apposito modello fornito dal Comune e disponibile presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, lo Sportello di Servizio Sociale, le Circoscrizioni e scaricabile dal sito www.comune.marino.rm.it / sezione Notizie al Cittadino. 

La graduatoria degli aspiranti, selezionati in base a requisiti socio economici, professionali e colloquio attitudinale, verrà stilata dalla Commissione Sociale che provvederà a comunicarne gli esiti agli interessati i quali, prima di iniziare l’esperienza formativa, dovranno produrre certificato redatto dal Medico di base che attesti l’idoneità psico-fisica all’inserimento in attività lavorative. 

«La finalità dell’iniziativa – sottolinea l’assessore ai Servizi Sociali Salvatore Guerra – è da individuarsi nella valenza della stessa, indirizzata a favorire l’inclusione sociale e la partecipazione attiva alla vita di comunità, dove poter vedere riconosciuto il proprio ruolo e la propria identità e dove la diversità sia un valore da tutelare, fonte di ricchezza oltre che di crescita e arricchimento culturale».

«E’ un progetto concreto e dalle grandi potenzialità – aggiunge il Sindaco Adriano Palozzi – che, attraverso l’attivazione di percorsi comuni e di un sistema integrato che vede la collaborazione tra cittadini e Amministrazione, può intervenire, con sensibilità e immediatezza, nella realizzazione delle pari opportunità e nel sostegno al singolo in difficoltà, che può sperimentarsi in un ruolo attivo». 

Marino, 1 dicembre 2010                                          
 L’Ufficio Stampa