venerdì 28 giugno 2013


NASCE IL MOVIMENTO CIVICO  “PRESENZA POPOLARE”

Il termine “Movimento” tenta di rappresentare lo spirito di un ambiente aperto alla gente, alle sue esigenze, idee e aspirazioni e per questo in continua e positiva evoluzione.

Abbiamo aggiunto l’aggettivo Politico, perché fosse chiaro fin dall’inizio che si stava insieme per fare politica, per favorire la crescita di una nuova classe dirigente e per recuperare il senso originario della stessa parola POLITICA: partecipazione alla crescita e alla vita della comunità  in cui si vive.

Infine, l’aggettivo “Culturale”: perché intendiamo la politica come realizzazione di un progetto culturale, volendo con questo sostenere ed esprimere la cultura della legalità , della trasparenza, del merito, della competenza.

Negli ultimi anni, nella quotidianità  della gestione di Ardea, si sono susseguite amministrazioni diverse nei componenti ma uguali nel metodo: tutte, infatti, caratterizzate dall’assenza totale di una visione del futuro. Questo modo di amministrare, prima o poi, diventa solo esercizio di potere ed anche le cose buone diventano “incidenti di percorso”, giustificabili con gli interessi di pochi, nellindifferenza di molti.

Ci siamo costituiti, quindi, perché vogliamo costruire un’alternativa al presente e al passato. Alternativa significa rinnovamento vero, negli uomini e nei contenuti. E questa non è una responsabilità  che ci possiamo prendere da soli: più sarà  forte il coinvolgimento della gente comune, più sarà  facile mettere un punto ai capitoli precedenti e aprire una stagione davvero nuova.

Rivolgersi direttamente ai cittadini non è stato un modo come un altro per presentarsi. Nelle nostre intenzioni, l’idea di rivolgersi alla città nasce perché crediamo che sia forte oggi, l’esigenza di ricostruire la partecipazione alla vita sociale e politica partendo dal popolo, dalla gente che questa città la vive davvero, e che talvolta la subisce.

Siamo convinti che di intelligenze, di passione politica, di idee buone in giro ce ne sono a migliaia. Ed è per questo che ci rivolgiamo a tutti: perché tutti hanno il dovere di contribuire, per la loro parte, a formare con noi un progetto culturale sul quale tarare un’agenda amministrativa.

Il voto è una responsabilità  pesante, che se usata male produce danni irreversibili. Ma ancora più del voto è una responsabilità  restare a casa ad aspettare che il cambiamento venga da qualcun’altro.
Ardea muore se non cambia. E’ bene che sia chiaro. E muore anche se, a cominciare da adesso, ci mettiamo a fare l’analisi e la critica del passato, a piangere su quello che poteva essere e non è stato, a cercare colpe e colpevoli dell’attuale stato di salute pubblica.

Il solo tempo che ci resta è quello di fotografare il paese così com’è, guardarne il volto sociale, urbano, morale, culturale, prendere carta e penna e appuntarci tutto quello che non va.
Perché da oggi siamo chiamati a ridisegnare il volto di una città che non c’è più. Un pò di tempo a disposizione, un pò d’impegno e di buona volontà, ci possono restituire un’Ardea migliore.

Buona strada, allora, a chi vorrà  camminare con noi.

                                                                                                                                      Il Direttivo

venerdì 17 maggio 2013

La STORIA INFINITA SULL’OSPEDALE “SAN GIUSEPPE” DI MARINO

La STORIA INFINITA SULL’OSPEDALE “SANGIUSEPPE” DI MARINO
Salvatore GUERRA
Sono sempre più convinto che sulla Sanità non ci debba essere assolutamente nessun tipo di speculazione politica, sempre più determinato nel dire che bisogna coinvolgere tutte le forze politiche e sociali del territorio,affinché si abbia una linea unica in difesa del Nostro Ospedale.
Oggi la crisi economica Nazionale,  e di conseguenza locale, ci porta a ragionare su un modello di Sanità che non abbia solo pretese campanilistiche ma sia soprattutto sicura ed efficiente.
Il Territorio dei Castelli Romani vanta 5 Ospedali che sono distanti fra loro non più di 7 chilometri, ciò significa che abbiamo la possibilità di avere Ospedali specializzati e sicuri.
Oggi l’unica via da percorrere con intelligenza è la riorganizzazione della rete ospedaliera della ASL RMH, in parole povere non si possono avere le stesse specializzazioni in tre ospedali che si trovano a poca distanza l’uno dall’altro. Tutto questo comporta un dispendio di personale e risorse economiche esagerato.
L’ospedale di Marino negli ultimi 10 anni è stato in continuazione oggetto di depotenziamento dei reparti ed addirittura di trasferimenti di altri, ma nello stesso tempo è stato ristrutturato e messo insicurezza, tutto questo ad un costo di 6 milioni di euro circa. Ciò significa che nessuno, dico nessuno, può pensare di chiuderlo. In caso contrario qualcuno,o più di qualcuno, dovrà spiegare alla Corte dei Conti come si fa ad investire tutto questo denaro pubblico per poi bruciarlo. Su questo si dovrà basare la difesa del nostro Ospedale.
La politica locale dovrà cambiare rotta, non si può più pensare di speculare sulla salute della gente, non si può usare l’ospedale solo a scopo elettorale. La conferenza dei Sindaci sulla Sanità può decidere sicuramente sul futuro della salute nel nostro territorio.
Io credo fermamente che il Nostro Ospedale si possa ancora salvare, il politicante di turno, se è vero che ha a cuore la salute della gente, dovrà stare tutti i giorni nelle corsie ad ascoltare il personale ed i pazienti con la consapevolezza che le indicazioni sicure e disinteressate vengono da loro. Questa è la vera svolta, tutto il resto è noia.