NASCE IL MOVIMENTO CIVICO
“PRESENZA POPOLARE”
Il termine “Movimento” tenta di rappresentare lo spirito di un ambiente aperto alla gente, alle
sue esigenze, idee e aspirazioni e per questo in continua e positiva
evoluzione.
Abbiamo aggiunto l’aggettivo Politico, perché fosse chiaro
fin dall’inizio che si stava insieme per fare politica, per favorire la
crescita di una nuova classe dirigente e per recuperare il senso originario
della stessa parola POLITICA: partecipazione alla crescita e alla vita della comunità in cui si vive.
Infine, l’aggettivo “Culturale”: perché intendiamo la
politica come realizzazione di un progetto culturale, volendo con questo
sostenere ed esprimere la cultura della legalità , della trasparenza, del
merito, della competenza.
Negli ultimi anni, nella quotidianità della gestione di Ardea, si sono susseguite
amministrazioni diverse nei componenti ma uguali nel metodo: tutte, infatti,
caratterizzate dall’assenza totale di una visione del futuro. Questo modo di
amministrare, prima o poi, diventa solo esercizio di potere ed anche le cose
buone diventano “incidenti di percorso”, giustificabili con gli interessi di
pochi, nell’indifferenza di molti.
Ci siamo costituiti, quindi, perché vogliamo costruire
un’alternativa al presente e al passato. Alternativa significa rinnovamento
vero, negli uomini e nei contenuti. E questa non è una responsabilità che ci possiamo prendere da soli: più
sarà forte il coinvolgimento della gente
comune, più sarà facile mettere un punto
ai capitoli precedenti e aprire una stagione davvero nuova.
Rivolgersi direttamente ai cittadini non è stato un modo come
un altro per presentarsi. Nelle nostre intenzioni, l’idea di rivolgersi alla città
nasce perché crediamo che sia forte oggi, l’esigenza di ricostruire la partecipazione
alla vita sociale e politica partendo dal popolo, dalla gente che questa città
la vive davvero, e che talvolta la subisce.
Siamo convinti che di intelligenze, di passione politica, di
idee buone in giro ce ne sono a migliaia. Ed è per questo che ci rivolgiamo a
tutti: perché tutti hanno il dovere di contribuire, per la loro parte, a
formare con noi un progetto culturale sul quale tarare un’agenda
amministrativa.
Il voto è una responsabilità
pesante, che se usata male produce danni irreversibili. Ma ancora più
del voto è una responsabilità restare a
casa ad aspettare che il cambiamento venga da qualcun’altro.
Ardea muore se non cambia. E’ bene che sia chiaro. E muore
anche se, a cominciare da adesso, ci mettiamo a fare l’analisi e la critica del
passato, a piangere su quello che poteva essere e non è stato, a cercare colpe
e colpevoli dell’attuale stato di salute pubblica.
Il solo tempo che ci resta è quello di fotografare il paese
così com’è, guardarne il volto sociale, urbano, morale, culturale, prendere
carta e penna e appuntarci tutto quello che non va.
Perché da oggi siamo chiamati a ridisegnare il volto di una
città che non c’è più. Un pò di tempo a disposizione, un pò d’impegno e di
buona volontà, ci possono restituire un’Ardea migliore.
Buona strada, allora, a chi vorrà camminare con noi.
Il Direttivo