mercoledì 21 ottobre 2015

Salvini e Meloni: «Giusto difendersi»



Salvini e Meloni: il pensionato ha fatto bene. Maroni: ci accolliamo le spese legali


La vicenda ha provocato la reazione del centrodestra che si è subito schierato al fianco del pensionato. «Ha fatto bene il pensionato a sparare e a difendersi, l’uomo che era entrato nella sua casa se l’è cercata – ha detto il leader della Lega Nord, Matteo Salvini  – Dirò alla Regione nel caso la vicenda giudiziaria vada avanti, che si accolli le spese legali per il pensionato». E poi su Fb ha rincarato la dose: «Pazzesco: giù le mani da chi si difende! Se si trattava di un ladro morto “sul lavoro”, non mi dispiace più di tanto». Immediata la risposta su Twitter del governatore della Lombardia, Roberto Maroni: «La Regione si accollerà le spese di difesa del pensionato che, per legittima difesa, ha sparato al ladro rumeno entrato in casa sua». Dal canto suo, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni sul suo profilo Fb ha scritto: «Il signor Francesco, pensionato di 65 anni, uccide un ladro che gli era entrato in casa per svaligiargliela. Lo Stato risponde avviando subito su di lui un’indagine. Noi stiamo chi si difende perché per Fratelli d’Italia la difesa è sempre legittima. E siamo al fianco della comunità di Vaprio D’Adda che scende in piazza per una fiaccolata di solidarietà nei confronti di un concittadino che non ha nemmeno il diritto di poter stare al sicuro nel suo appartamento». ‬

lunedì 19 ottobre 2015

Penso sia il tempo dell’umiltà





Sulle primarie: “Penso sia il tempo dell’umiltà, del chiedere alla gente”, spiega la Meloni

Si vede leader, chiede il settimanale “Gente”? «Mi piacerebbe che le mie idee vincessero. La politica non deve mai essere una questione personale. Abbiamo visto i risultati a Roma». Eppure c’è chi pensa che Ignazio Marino sia vittima di un sistema. «Se non governi un sistema non devi pretendere di farne il sindaco. Roma è un’amministrazione complessa e la sfida è non rimanerne schiacciati. Lui non ne aveva le capacità. Non conosceva la città e i suoi frequenti viaggi negli Stati Uniti erano per costruirsi “il dopo”. Sapeva che non sarebbe durato ancora a lungo». «Inadeguato ma non mafioso» l’hanno definito tanti vip, tra cui Sabrina Ferilli. «Siamo abituati al meno peggio, ma io per la mia città pretendo il migliore. Uno che non sia mafioso e sia capace. Il malaffare va combattuto, non basta esserne fuori». Potrebbe essere lei il candidato sindaco del centrodestra? Sospira. «Non è ancora tempo di parlarne. Noi chiediamo le elezioni subito. Mi auguro che Renzi non faccia lo scherzo di rimandarle dopo il Giubileo».

domenica 18 ottobre 2015

Giorgia Meloni, più popolare del partito che guida (Fratelli d’Italia, comunque in crescita al 4,5%)



Giorgia Meloni record, centrodestra a un passo dalla maggioranza


Il sondaggio Demos di “Repubblica” parla chiaro: Matteo Renzi è un leader molto popolare, funziona meglio del suo partito ma anche molto meno bene di qualche mese fa. E il governo? Il giudizio positivo supera il 40% ma sulle singole riforme solo un italiano su tre si mostra soddisfatto. E a destra? Forza Italia cresce e risorpassa la Lega, Fratelli d’Italia sfonda il 4,5% crescendo di un punto rispetto al mese scorso, il Ncd resta nella palude dell’alleanza improduttiva. Ma il centrodestra, grazie all’Italicum con gli sbarramenti, il listone unico e il ballottaggio, secondo Demos al momento supererebbe il 48% e sarebbe a un passo dalla maggioranza, con l’asse Lega-Fi e il preventivabile supporto delle altre componenti di destra al secondo turno.

Renzi il più popolare, Meloni seconda

Il 42% degli intervistati esprime una valutazione positiva sull’azione del governo, un po’ più rispetto allo scorso giugno (39%) ma il giudizio su Matteo Renzi è meno positivo. Oggi il 44% degli italiani mostra di gradire il suo operato ma molto meno rispetto a un anno fa, quando l’indice superava il 60%. «Così, in tempi di distacco dalla politica e, anzi, di antipolitica, il Premier risulta, nonostante tutto, moderatamente apprezzato. Da una parte di italiani minoritaria. Ma, comunque, in misura superiore a tutti gli altri  politici», scrive Ilvo Diamanti. Dietro di lui c’è Giorgia Meloni, più popolare del partito che guida (Fratelli d’Italia, comunque in crescita al 4,5%) mentre i gli altri sono lontani. Matteo Salvini, leader della Lega, è, valutato positivamente dal 33% dei cittadini, in calo di 4 punti, Luigi Di Maio e Beppe Grillo, i portavoce del M5s, sono al 31%