lunedì 14 dicembre 2015

Nessun Inciucio! Solo un Sogno Sudato



Volevo dire a Mario Savarese che probabilmente ha fatto un brutto sogno svegliandosi tutto sudato.
Ricordo anche che il M5S regge il governo Renzi facendo accordi sottotraccia con il PD dall'inizio della legislatura. 

Fratelli D'Italia Ardea non ha mai fatto sogni così sudati, perciò non mettere su idee che a noi non ci appartengono.
NOI SIAMO DI DESTRA ...LA SINISTRA CI FA' VENIRE L'ORTICARIA...


lunedì 30 novembre 2015

Le radici storiche del comunismo





Nelle radici storiche del comunismo, c'è sempre stata la tendenza ad azzerare la cultura generale di un popolo per uniformarla a qualcosa d'altro. Fino dall'inizio degli anni venti, in Italia, spinte bolsceviche tendenti ad inserire il nostro paese in quello che sarebbe poi diventato il blocco sovietico, erano fortissime. 
Solo l'avvento al potere del fascismo, impedì l'annullamento dell'italianità a favore del comunismo. Nel dopoguerra, questa peste rossa è tornata all'attacco e in quell'occasione, furono i brogli americani nelle elezioni, che facendo vincere la DC, impedirono di nuovo la bolscevicizzazione italiana. 
Ma questo cancro rosso, non ha mai disperato e in questi settant'anni, ha sempre lavorato nell'ombra, facendo in modo, lentamente ma costantemente, che l'identitità di popolo, che si era appena abbozzata sotto il fascismo, fosse cancellata, nella speranza mai sopita, di poter consegnare un giorno la penisola ai dittatori sovietici. 
Con la caduta del comunismo, il bersaglio finale è mutato, ma è restata come direttiva primaria, la cancellazione dell'identità di popolo e pur di perseguire questo fine, va bene anche l'islamismo. 
Prova vivente, la politica portata avanti dal PD, con la complicità di buona parte della popolazione, ormai indottrinata da anni e anni di subdola scuola comunista. 
Dopo un secolo, le sinistre disfattiste, mai come oggi, sono vicine a realizzare i loro obiettivi, che oramai son fini solo a loro stessi ma vengono comunque perseguiti con l'ostinazione dei somari..........

lunedì 9 novembre 2015

Meloni: “ci rivediamo a piazza San Giovanni e Piazza del Popolo a Roma, magari a gennaio 2016″







C’e’ un’Italia che vuole ancora essere libera dalla paura e dalla rassegnazione”
“se lo stato non e’ in grado di difenderti, non puo’ impedire la legittima difesa, che e’ legittima sempre”


Una Giorgia Meloni scatenata, quella che ha parlato per prima, tra i tre leader del centrodestra, sul palco di Piazza Maggiore a Bologna. La leader di Fratelli d’Italia ha detto che “da questa piazza nasce un fronte anti-Renzi per mandare a casa un governo di servi. Mi piacerebbe che da qui noi lanciassimo un altro appuntamento, non come singoli partiti ma come fronte unico. In una piazza simbolica , come potrebbe essere piazza San Giovanni e Piazza del Popolo a Roma, magari a gennaio 2016. Tutti insieme per aprire la campagna per le amministrative: se Renzi le perde deve andare a casa e deve capire che gli italiani non lo vogliono. Questo è solo l’inizio: da domani siamo più forti e inizia una nuova storia”, si legge su “Libero”.

“Oggi qui a Bologna scegliamo di dire basta al governo del duo comico Renzi-Alfano: ci fossero stati Stanlio e Ollio le cose sarebbero andate meglio, se non altro ci saremmo risparmiati qualche figuraccia con l’inglese”. “Renzi – si legge su “Il Tempo” – non sa neanche leggere la bussola: nella legge di Stabilità non c’è nessun taglio agli sprechi, né taglio tasse. Stanno lì a vantarsi di togliere norme ridicole introdotte da loro, mettono Marino a fare il sindaco poi lo sfiduciano e vogliono essere ringraziati: siate coerenti e dimettetevi, adesso andate a casa”. Poi un commento “Sono quattro gatti, e nonostante questo la città è blindata. Quei quattro scemi dei centri sociali anche oggi stanno devastando Bologna, fanno di lavoro i contestatori perchè sono figli di papà e difesi dalla sinistra radical chic”.

Attacco forte a centri sociali e contestatori radical chic


“C’e’ un’Italia che vuole ancora essere libera dalla paura e dalla rassegnazione”, ha detto ancora Meloni, invitando a dire basta a quello che ha definito ‘il duo comico Renzi- Alfano’. “Non vogliamo un mondo ipocrita al contrario – ha aggiunto Meloni- anche quando si parla di famiglia”. E sulla sicurezza, ha incalzato: “se lo stato non e’ in grado di difenderti, non puo’ impedire la legittima difesa, che e’ legittima sempre” invitando a stanziare piu’ risorse per le forze dell’ordine.

mercoledì 21 ottobre 2015

Salvini e Meloni: «Giusto difendersi»



Salvini e Meloni: il pensionato ha fatto bene. Maroni: ci accolliamo le spese legali


La vicenda ha provocato la reazione del centrodestra che si è subito schierato al fianco del pensionato. «Ha fatto bene il pensionato a sparare e a difendersi, l’uomo che era entrato nella sua casa se l’è cercata – ha detto il leader della Lega Nord, Matteo Salvini  – Dirò alla Regione nel caso la vicenda giudiziaria vada avanti, che si accolli le spese legali per il pensionato». E poi su Fb ha rincarato la dose: «Pazzesco: giù le mani da chi si difende! Se si trattava di un ladro morto “sul lavoro”, non mi dispiace più di tanto». Immediata la risposta su Twitter del governatore della Lombardia, Roberto Maroni: «La Regione si accollerà le spese di difesa del pensionato che, per legittima difesa, ha sparato al ladro rumeno entrato in casa sua». Dal canto suo, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni sul suo profilo Fb ha scritto: «Il signor Francesco, pensionato di 65 anni, uccide un ladro che gli era entrato in casa per svaligiargliela. Lo Stato risponde avviando subito su di lui un’indagine. Noi stiamo chi si difende perché per Fratelli d’Italia la difesa è sempre legittima. E siamo al fianco della comunità di Vaprio D’Adda che scende in piazza per una fiaccolata di solidarietà nei confronti di un concittadino che non ha nemmeno il diritto di poter stare al sicuro nel suo appartamento». ‬

lunedì 19 ottobre 2015

Penso sia il tempo dell’umiltà





Sulle primarie: “Penso sia il tempo dell’umiltà, del chiedere alla gente”, spiega la Meloni

Si vede leader, chiede il settimanale “Gente”? «Mi piacerebbe che le mie idee vincessero. La politica non deve mai essere una questione personale. Abbiamo visto i risultati a Roma». Eppure c’è chi pensa che Ignazio Marino sia vittima di un sistema. «Se non governi un sistema non devi pretendere di farne il sindaco. Roma è un’amministrazione complessa e la sfida è non rimanerne schiacciati. Lui non ne aveva le capacità. Non conosceva la città e i suoi frequenti viaggi negli Stati Uniti erano per costruirsi “il dopo”. Sapeva che non sarebbe durato ancora a lungo». «Inadeguato ma non mafioso» l’hanno definito tanti vip, tra cui Sabrina Ferilli. «Siamo abituati al meno peggio, ma io per la mia città pretendo il migliore. Uno che non sia mafioso e sia capace. Il malaffare va combattuto, non basta esserne fuori». Potrebbe essere lei il candidato sindaco del centrodestra? Sospira. «Non è ancora tempo di parlarne. Noi chiediamo le elezioni subito. Mi auguro che Renzi non faccia lo scherzo di rimandarle dopo il Giubileo».

domenica 18 ottobre 2015

Giorgia Meloni, più popolare del partito che guida (Fratelli d’Italia, comunque in crescita al 4,5%)



Giorgia Meloni record, centrodestra a un passo dalla maggioranza


Il sondaggio Demos di “Repubblica” parla chiaro: Matteo Renzi è un leader molto popolare, funziona meglio del suo partito ma anche molto meno bene di qualche mese fa. E il governo? Il giudizio positivo supera il 40% ma sulle singole riforme solo un italiano su tre si mostra soddisfatto. E a destra? Forza Italia cresce e risorpassa la Lega, Fratelli d’Italia sfonda il 4,5% crescendo di un punto rispetto al mese scorso, il Ncd resta nella palude dell’alleanza improduttiva. Ma il centrodestra, grazie all’Italicum con gli sbarramenti, il listone unico e il ballottaggio, secondo Demos al momento supererebbe il 48% e sarebbe a un passo dalla maggioranza, con l’asse Lega-Fi e il preventivabile supporto delle altre componenti di destra al secondo turno.

Renzi il più popolare, Meloni seconda

Il 42% degli intervistati esprime una valutazione positiva sull’azione del governo, un po’ più rispetto allo scorso giugno (39%) ma il giudizio su Matteo Renzi è meno positivo. Oggi il 44% degli italiani mostra di gradire il suo operato ma molto meno rispetto a un anno fa, quando l’indice superava il 60%. «Così, in tempi di distacco dalla politica e, anzi, di antipolitica, il Premier risulta, nonostante tutto, moderatamente apprezzato. Da una parte di italiani minoritaria. Ma, comunque, in misura superiore a tutti gli altri  politici», scrive Ilvo Diamanti. Dietro di lui c’è Giorgia Meloni, più popolare del partito che guida (Fratelli d’Italia, comunque in crescita al 4,5%) mentre i gli altri sono lontani. Matteo Salvini, leader della Lega, è, valutato positivamente dal 33% dei cittadini, in calo di 4 punti, Luigi Di Maio e Beppe Grillo, i portavoce del M5s, sono al 31%

mercoledì 1 aprile 2015

Il movimento politico di Giorgia Meloni mette radici anche ad Ardea








Ardea, 1° aprile 2015
Fratelli d'Italia - AN   nasce il primo circolo ad Ardea
Marco Sivestroni,  Portavoce del Coordinamento provinciale di Roma, nomina Salvatore Guerra,  Portavoce del Comitato Costituente di Ardea.
Il movimento politico di Giorgia Meloni mette radici anche ad Ardea: è stato costituito un circolo del movimento "Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale" denominato “Centrodestra Ardeatino”.  
Di fatto al momento, il circolo annunciato da Salvatore Guerra è l'unica rappresentanza ufficiale di "Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale" di Ardea.  Tra le proprie file, un numero valido di tesserati e di sostenitori i quali, sempre e costantemente, mostrano interesse, sinergia e grande entusiasmo nella proposizione di programmi, iniziative e proposte per la nostra Città. "Spero di mettere insieme una squadra di persone che possa rappresentare una novità nel campo del centrodestra i quali hanno come obbiettivo il ricostruirsi di un forte senso civico, in cui ciascuno si senta parte di questa comunità. Un confronto di opinioni fra parti diverse, senza dimenticare che il bene comune è un dovere. Essere da punto di incontro a tutte quelle Associazioni e Movimenti Civici che vorranno insieme perseguire un percorso condiviso.
Dimenticare la nostra storia, le nostre radici vuol dire non sapere dove ci porterà il futuro e allora riappropriamoci della nostra storia e della nostra cultura.


Liberiamo Ardea